Tecnica- Il Legno
 

Tecnica- Il Legno  

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adminaiatl
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Registrato: 1 mese fa
Post: 35
24/10/2019 12:32 pm  

di Roberto Cecconello.

A questo punto abbiamo tutto quel che serve...tranne la materia prima: il legno.
Magari ne abbiamo già fatto scorta,decimando la legnaia o raccogliendo in giro tronchetti che fino a qualche tempo fa non avremmo degnato di uno sguardo.
So bene che fremete dalla voglia di trucidare tarli e camole e far volare i trucioli,ma invece è bene fermarsi qualche istante a comprendere la natura di quello che sarà un complice,indispensabile,dei vostri lavori.
Il legno è materia viva,sempre. Anche dopo secoli. Non illudetevi nemmeno per un istante di poterlo sigillare,fermare nei suoi movimenti,frenare il  suo respirare l'umidità dell'ambiente.
Potrete solamente assecondarlo.
E non pensiate che se tutto va per il meglio fino a quando siete riusciti a fare le foto da mettere sul forum,allora l'avete scampata.
Il legno ha i suoi tempi e non vi farà sconti se avete tradito la sua natura.
Partiamo dal colore; intanto,diciamolo francamente: accostare legni diversi purchessia ,non solo non serve ma in molti casi impoverisce un lavoro che invece nella sua monocromia avrebbe avuto una sua dignità.
Ne consegue che la scelta di unire legni diversi,in un lavoro,dovrebbe trovare una motivazione specifica fin dalla progettazione ( tralasciamo per il momento segmentati e laminazioni che hanno regole proprie)  e seguire,quantomeno,una logica cromatica ( almeno nei principi base: colori analoghi e/o complementari).
Nelle considerazioni sul colore,aggiungiamo una visione futura del tono e dell'intensità.
Non è raro vede accoppiamenti  con colori,al momento,vividi e contrastanti che dopo qualche mese restituiscono invece un mesto miscuglio di marroni stantii.
Occorre quindi informarsi di quali,e in che entità,siano le variazioni e tenerne conto.
In sostanza,come tornitori,il vostro orizzonte temporale va molto più in là della presentazione del lavoro: dovrete pensarlo almeno in lustri ( dai due ai quattro .... Ma anche di più   ).
Consideriamo ora la venatura del legno; parlando di sgorbie ci siamo già imbattuti nei termini "legno parallelo" ( ovvero con la venatura parallela al letto del tornio- un tronchetto messo longitudinalmente tra le punte-) e "legno traverso" (ovvero con venatura trasversale al letto del tornio-un tronchetto messo tra le punte che comprimono i suoi fianchi)
Sono termini che ci accompagneranno sempre e non tanto,e non solo,per la scelta degli utensili con cui lavorare ma anche per un'evidente caratteristica ottica: le venature sono "righe su una superficie" e inducono il nostro cervello a tutta una serie di considerazioni.
Riga verticale: staticità/snellimento
Riga inclinata: movimento/instabilità
Riga orizzontale:allargamento/definizione
Naturalmente in breve,poiché abbiamo in realtà una ben più vasta casistica ( ritorneremo in argomento a tempo e luogo)
Ma tanto basta a farvi comprendere che anche la venatura ha una sua logica progettuale,ancor prima di quella di taglio.
Siatene certi: quando state valutando come mettere un pezzo di legno sul tornio,state facendo design
E almeno il 50% del risultato finale dipende da quella scelta iniziale.

Questa discussione è stata modificata 3 settimane fa da adminaiatl

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giutor
Active Member
Registrato: 1 settimana fa
Post: 8
05/11/2019 10:30 pm  

Ottime valutazioni. GRAZIE!!!


Roberto Cecconello hanno apprezzato
RispondiQuota
Roberto Cecconello
Utenti Soci
Registrato: 2 settimane fa
Post: 42
06/11/2019 10:00 pm  

@giutor

Grazie a te per la considerazione 😉 


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